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RACCONTI LESBO

Quella sera non mi ero vestita in modo particolarmente provocante. Non mi è mai piaciuto dare nell'occhio anche perché col mio aspetto ho già i miei problemi a uscire (1.70 capelli lunghi neri occhi nerissimi assomiglio un po' alla Cucinotta dicono), comunque credo di avere qualcosa che attiri i maniaci sessuali!Ma mai avrei pensato di dovermi preoccupare di una donna!! Fra le mie amiche quella sera c'era una nuova che non avevo mai visto, me la presentarono come Lucia, una ragazza piccolina ma graziosa, aveva un qualcosa di particolare che non avrei saputo definire. Ballammo per gran parte della serata in gruppo, dato che c'era molta gente non riuscivo quasi a respirare, e ballando con le mie amiche ci strusciavamo contro in continuazione, ma a questo non avevo dato molto peso è una cosa naturale in discoteca e non mi ha mai provocato turbamenti, solo quando Lucia iniziò a ballare vicino a me notai che non so come alle sue braccia e alle sue mani capitava di venire in contatto con i miei seni, tanto che iniziavo a sentirmeli più sensibili, e induriti e la cosa mi provocava anche un certo imbarazzo dato che avevo una maglietta sottilissima con un reggiseno in microfibra che non copriva affatto i capezzoli, fortunatamente era buio e quindi immaginai che nessuno potesse averci fatto caso! Continuammo a ballare per un po', finché Lucia non mi chiese se l'accompagnavo in bagno, io naturalmente l'accompagnai, anche se ero meravigliata dal fatto che avesse scelto proprio me dato che mi conosceva pochissimo, ma non ci feci caso pensai che fosse un suo modo per farmi sentire partecipe del gruppo. L'accompagnai fino all'anticamera del bagno, e poi le dissi che l'avrei aspettata fuori. I bagni delle discoteche immagino siano tutti uguali un po' stretti e angusti, e quelli non erano certo diversi! Ma lei mi disse - un po' sorpresa in un certo senso da questo fatto - di entrare anch'io:- non ti vergognerai mica - mi disse! - No certo che no! Pensavo che preferissi un po' di privacy!- No affatto, entra pure! Io tranquillamente entrai, aspettai che lei facesse i suoi bisogni e usasse la salviettina umidificata per pulirsi, quando si rivestì feci anche io la pipì, tranquillamente, presi la carta igienica e feci per asciugarmi, la cosa più sconvolgente accadde quando lei mi disse - Aspetta ti aiuto. Io rimasi gelata per un momento, non sapevo che cosa stesse dicendo, pensavo fosse un suo modo di scherzare e feci per continuare quello che stavo facendo, ma lei prese la mia mano e mi fece gettare via la carta igienica, poi prese una delle sue salviettine umidificate, nella mia ingenuità pensai che volesse prestarmele! Poi la vidi abbassare la mano fino alla mia fichetta e iniziare a strusciarla su e giù con delicatezza. - Ma che fai!- finalmente mi ero ripresa dallo shock! - Ti sto asciugando, non vedi? E mentre mi diceva così mi strusciava quella maledetta salviettina su e giù con lentezza estenuante, ero talmente scioccata che non sapevo se i brividi mi venissero dalla passerina o fossero di stupore!Ma appena mi ripresi un attimo non potei fare altro che comprendere che l'eccitazione veniva da lì dato che il suo tocco mi stava facendo letteralmente impazzire! Ormai non sapevo cosa fare, una parte di me voleva tornare in sé e chiederle di smettere ma un'altra parte voleva che continuasse quella carezza irresistibile! Alla fine l'ultima parte prevalse e io rimasi zitta aspettando le sue mosse. Quando vide che ormai ero un'ebete che sarebbe stata ad ogni suo volere mi fece girare col volto rivolto verso lo scarico del water e mi allargò le cosce, ormai ero completamente fradicia, un miscuglio del detergente delle salviettine e dei miei umori, ero in piedi piegata verso il water completamente alla sua mercé ed ero eccitatissima!! Era qualcosa di incredibile per me che ho sempre affrontato il sesso per gradi, che non ho mai avuto un'avventura di una notte avere un'esperienza del genere e con una donna per giunta! Ma forse ad eccitarmi era proprio quello dato che sapevo che con un uomo non avrei mai potuto tradire il mio ragazzo, ma non so perché questo non mi sembrava un tradimento! Dopo la tortura della salviettina passo a leccarmi le cosce vicino alla fica ma senza mai toccarla, ci girava intorno mi accarezzava il culo e il buchetto, ci infilò addirittura la lingua, sarei venuta solo con quello! Non sapevo perché ma continuava a toccarmi e a leccarmi senza mai arrivare lì! Stavo impazzendo e non sapevo che fare! Ad un certo punto lei mi disse - Dai dimmelo! Lo so che lo vuoi ma voglio sentirtelo urlare!- Ormai ero completamente partita! - Leccamela, ti prego! Leccamela tutta Le paroline magiche ebbero effetto dato che dopo averci girato intorno all'infinito iniziò finalmente a leccarmela. Talmente piano che mi sembrava di immaginarmelo il tocco della sua lingua, talmente dolce, iniziò a leccarmi il clitoride con dolci colpetti quasi ad assaggiarlo per poi prenderlo in bocca e succhiarlo leggermente e poi passare alla fessuretta in mezzo e farci passare la sua linguetta su e giù, su e giù che mi sembrava di svenire, per tornare poi al clitoride e titillarlo e succhiarlo. Le sue mani erano poi risalite fino ai miei seni che aveva finalmente scoperto e ormai mi dolevano per la voglia di essere toccati. I capezzoli mi facevano quasi male, finalmente quando arrivò a toccarmeli fui percossa da una scarica elettrica che mi arrivava giù fino alla fica, mi prese i capezzoli fra le dita e iniziò a sfregarli dolcemente mentre mi succhiava il clitoride, mi accorsi solo in quel momento di strana lucidità di tutti i mugolii che producevo - Sii, così leccamela dai che sei brava, mmmhh ancora un po' sto per venire, sii così succhiami il clito daii ! E mentre dicevo così mi strizzava ancora i capezzoli tanto da farmi quasi male, ma io godevo talmente da non accorgermene quasi! E finalmente la scossa finale avvenne e ebbi il più lungo orgasmo che io ricordi, credo di aver lasciato una pozzanghera per terra tanto fu il liquido che fuoriuscì dalla mia fichetta! Anche se Lucia continuò a leccarmi dolcemente tanto da berlo tutto! Non ci dicemmo più una parola, ci ricomponemmo entrambe e uscimmo dal bagno, incontrammo i nostri sguardi fuori dal bagno e ci uscì una risata spontanea: - Ti ricambierò il favore! - le dissi! Ma questa è un'altra storia!

Racconti saffici di ragazze che hanno voglia di altre ragazze!

 

 

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